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Recensione a…. “L’anima della memoria” di Virginia Murru

Un titolo che esprime davvero l’intento dell’autrice di ripercorrere a ritroso i luoghi della memoria, non sempre agibili, talora anzi strade dissestate, ma non impraticabili. Ho apprezzato il tema svolto secondo orientamenti storico-affettivi, e quelle voci dimesse, ma non asservite all’arroganza del destino, il quale non di rado impone i suoi rigidi regolamenti, senza chiedere un parere, o un appello.. L’ambiente è stato ben delineato, con i suoi schietti profili, e gli episodi sono stati narrati con dovizia di particolari, come fossero frutti ancora pendenti, dai rami della memoria, appunto.. Ben caratterizzati anche i personaggi che seguono le loro traversie e lottano dalla trincea di un quotidiano pieno d’insidie e rinunce; ma ogni mattina pronti a rinnovare il rito di quel vivere ingrato, a strappare una nuova conquista al loro procedere. Sullo sfondo una comunità ancora immersa nelle verità ancestrali del luogo, dove il progresso faticava a trovare percorsi di cambiamento in quel clima d’immanenza, e neppure i ‘salti’ generazionali, portavano significativi miglioramenti sul versante economico, mentre i costumi e le consuetudini si perpetuavano, col loro seguito di superstizioni; stile di vita tipico delle più remote provincie Sarde. Ci sono momenti davvero toccanti, in rilievo c’è la sfera emozionale dei protagonisti, e l’avvicendamento dei vari episodi, a volte semplice norma, scenari naturali, altre volte lampi che sconvolgono i destini.. Una linea d’alternanza quasi in sintonia con le stagioni e i ritmi di questa generosa terra, che tutto racchiude in sé, forse con misteriosa egemonia, e chiede rispetto, acquiescenza.. Un bel libro, sicuramente.

Voto: 5 / 5

Virginia Murru (poetessa)

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